PROSCIUTTO COTTO

 
 

Il prosciutto cotto è un salume ricavato dalla coscia del maiale, di stessa denominazione è il prosciutto di spalla, che però è meno pregiato, in quanto appunto costituito dal taglio di carne ricavato dalla spalla dell’animale.

La ricetta di questo alimento è da ricercare già al tempo degli antichi Romani, che preparavano il prosciutto cotto come un arrosto. In Italia le regioni con la maggiore produzione di questo alimento sono l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Friuli e il Piemonte.

Le fasi per la preparazione del prosciutto cotto sono: la frollatura della carne per un numero determinato di giorni (dipende dalla ricetta), a seguire si applicano delle iniezioni di salamoia all’interno della carne, successivamente si passa alla cottura a 70°C a vapore, successivamente il prosciutto cotto è passato in celle frigorifere, successivamente il prodotto industriale viene confezionato e pastorizzato sottovuoto per avere una maggiore conservazione di tempo.

Alcuni prosciutti contengono conservanti, definiti come additivi, che non sono di origine naturale come i nitriti e nitrati, a questi si possono aggiungere i polifosfati e i glutammati. Il prosciutto cotto di conseguenza non deve essere consumato in modo smisurato, ma dosato.

La carne tuttavia ha anche un apporto di proteine, lipidi, vitamina B, oltre a Sali minerali come ferro, potassio e fosforo. In contrario ha al suo interno anche colesterolo.

100 gr di prosciutto cotto apportano all’organismo 140 Kcal.